Formazione Continua

La formazione continua migliora il livello di qualificazione e le competenze professionali delle persone adulte occupate.
Per la formazione dei propri dipendenti, le imprese possono scegliere di aderire ad uno dei Fondi paritetici interprofessionali nazionali per la formazione continua.
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali svolge funzioni autorizzative, di monitoraggio e vigilanza sui Fondi.
I Fondi vengono alimentati dal gettito derivante dal contributo integrativo dovuto per l’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione involontaria di cui all’art. 25 della Legge n. 845/1978 che i datori di lavoro sono obbligati a versare all’Inps. I datori di lavoro che decidano di non aderire ad alcun fondo sono comunque obbligati al versamento che viene fatto confluire in fondi rotativi a titolarità MLPS e MEF e utilizzato per le finalità previste dalla norma.
L’art. 12 del D.lgs. n. 276/2003 e ss.mm. e ii. prevede l’obbligo per i soggetti autorizzati alla somministrazione di lavoro di versare regolarmente un contributo ai Fondi per la formazione e l’integrazione del reddito, costituiti ai sensi del comma 4 della medesima disposizione.
Tali Fondi sono caratterizzati da una duplice finalità:
1. garantire ai lavoratori somministrati interventi di qualificazione e riqualificazione professionale;
2. promuovere iniziative per garantire l’integrazione del reddito, l’inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro di lavoratori svantaggiati e la previsione di specifiche misure di carattere previdenziale.

Corsi Liberi

Corsi Liberi di Formazione Professionale
Per corsi riconosciuti dalla Regione Calabria si intendono i corsi autorizzati e non finanziati ai sensi degli art. 40 e 41 ex L.R. n. 18 del 19.04.1985.
Col superamento degli esami finali gli allievi conseguono un attestato di qualifica professionale o di frequenza e profitto con la stessa validità degli attestati di cui all’art. 22 della ex L.R. 18/85.
Le tipologie di corsi riconosciuti sono le seguenti:
1. Corsi di base, destinati all’acquisizione di competenze trasversali che possano essere riconosciute come crediti formativi (non però finalizzate all’assolvimento dell’obbligo formativo);
2. Corsi abilitanti, con rilascio, di norma, di attestato di idoneità, rivolti all’esercizio di specifiche attività e il cui svolgimento sia previsto e disciplinato da apposite leggi di settore, nazionali e regionali;
3. Corsi di qualifica, finalizzati al conseguimento della qualifica professionale, ai sensi della normativa nazionale e regionale;
4. Corsi di specializzazione e/o di aggiornamento, con rilascio, di norma, di attestato di idoneità, per un’utenza costituita da professionisti iscritti ai rispettivi Albi e che sono volti all’acquisizione di competenze specialistiche riconosciute dai rispettivi Ordini, Collegi professionali e Associazioni.
L’ammissione ai corsi è consentita, di norma, a coloro che abbiano compiuto il sedicesimo anno d’età. La frequenza a dette attività non comporta l’assolvimento del diritto-dovere all’istruzione e formazione, così come disciplinato dalla ex L. 53/03.