Corsi di qualifica

Corso Microblading

Domenica 4, Lunedì 5 e Martedì 6 Marzo 2018. Per informazioni su obiettivi, contenuti e modalità di iscrizione contattaci allo 0983 888383 oppure inviaci una mail

GARANZIA GIOVANI TIROCINI – PER I GIOVANI

DESTINATARI

I destinatari dell’intervento che potranno effettuare i percorsi di tirocinio dovranno possedere i seguenti requisiti:

  1. età compresa tra i 18 e i 29 anni;
  2. cittadinanza italiana ovvero cittadinanza di uno Stato appartenente all’Unione Europea ovvero cittadinanza di uno Stato Extracomunitario previo possesso del regolare permesso di soggiorno nel territorio dello Stato Italiano;
  3. residenza nella Regione Calabria;
  4. assolvimento al diritto dovere all’istruzione e formazione;
  5. non occupati né inseriti in un percorso di studio;
  6. aver rilasciato la Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID) e sottoscritto il patto di servizio presso i Centri per l’Impiego (CPI) con attribuzione della relativa fascia di profiling;
  7. essere registrati al Programma Garanzia Giovani – “Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani”.

Ai tirocinanti saranno concessi contributi, secondo i seguenti parametri

tirocini regionali

  1. indennità mensile di partecipazione: € 400 al mese per singolo tirocinante per massimo 6 mesi e per un contributo massimo totale di € 2.400,00

tirocini in mobilità interregionale

  1. indennità mensile di partecipazione: € 400 al mese per singolo tirocinante per massimo 6 mesi e per un contributo massimo totale di € 2.400,00
  2. indennità mensile per la mobilità territoriale: indennità, per massimo 6 mesi, parametrata in base alle tabelle del Catalogo Interregionale Alta Formazione 2013

DURATA DEL PERCORSO DI TIROCINIO

I percorsi di tirocinio dovranno avere una durata massima di 6 mesi, estendibile a 12 mesi per i disabili di cui alla legge n. 68/99 e le persone svantaggiate ai sensi della legge n. 381/91.

Per chiunque fosse interessato a partecipare al presente Avviso, sia in qualità di tirocinante che di azienda ospitante il tirocinio, o per richiedere maggiori informazioni, può contattarci al n. 0983/888383 o via mail all’indirizzo info@ciesseformazione.it

Open Day “Easy Armonia”

Prenota la tua presenza online o contattaci allo 0983 888383.

Open Day “Easy Armonia”

Lunedì 23 Ottobre 2017, dalle ore 09:30 alle ore 11:30.

4 MODULI TOP PROFESSIONAL!

  1. Correttivo – Correttivo Avanzato – Disegno – Hairstylist – Hairstylist Avanzato: 120 ORE
  2. Sposa – Fashion – Fashion Avanzato – Stylist – Hairstylist: 120 ORE 
  3. Disegno – Artistico – Teatrale – Teatrale Avanzato – Hairstylist: 120 ORE
  4. Disegno – Body Painting – Body Painting Avanzato – Effetti Speciali – Photoshop: 120 ORE

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Formazione Permanente

La formazione permanente comprende le varie forme di apprendimento che  incrementano conoscenze, capacità e competenze per  una crescita  professionale e personale.
Fondamentalmente si può parlare di tre tipi di apprendimento:
1. formale: percorsi di offerta pubblica di istruzione e formazione;
2. non formale:  percorsi di apprendimento che non danno luogo a qualifiche o diplomi ufficiali;
3. informale: ogni forma di apprendimento acquisito nelle situazioni di vita quotidiana, nell’ambito del contesto di lavoro, familiare e del tempo libero.
L’integrazione delle varie dimensioni dell’apprendimento in un unico sistema integrato è una delle priorità europee cui anche l’Italia sta lavorando. Si tratta di creare reti territoriali tra scuole, enti di formazione, università, centri territoriali per l’istruzione degli adulti, servizi per il lavoro, camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, imprese e loro rappresentanze datoriali e sindacali e di definire norme generali e standard condivisi per validare le competenze e le conoscenze acquisite nei diversi contesti.
Un riferimento importante a livello europeo in questo ambito è rappresentato dal Quadro europeo delle qualifiche e dei titoli per l’apprendimento permanente (EQF – European qualification framework – Quadro europeo delle qualifiche), uno schema di riferimento per tradurre le qualifiche e i livelli di apprendimento dei diversi paesi. Gli Stati membri sono chiamati, su base volontaria, a ridefinire i propri sistemi di istruzione e formazione, in modo da collegare i sistemi nazionali di riferimento e l’EQF.
Si applica a tutte le qualifiche, da quelle ottenute in un percorso di istruzione obbligatoria, ai livelli più alti di istruzione e formazione accademica, tecnica o professionale.
Per quanto riguarda la costruzione del sistema, l’Italia si è dotata di un quadro di definizione condiviso sulla materia; degli standard minimi di riferimento per validare e certificare le competenze; del repertorio nazionale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali; degli standard degli attestati e dei certificati spendibili a livello europeo; di un sistema di monitoraggio e valutazione (D.lgs. n. 13 del 16/01/2013). Ciò permette di rendere più trasparenti e spendibili le competenze acquisite in tutti i contesti (lavoro, vita quotidiana e tempo libero), facilitando la mobilità geografica e professionale e accrescendo l’integrazione e personalizzazione dei servizi di istruzione, formazione e lavoro.

Formazione Superiore

Il sistema della formazione superiore è un canale formativo di specializzazione mirato a facilitare l’accesso dei giovani nel mondo del lavoro e la riqualificazione di adulti occupati e non occupati, trasferendo competenze di tipo tecnico-professionale di medio e alto livello riferite a specifiche aree economiche professionali. È nato per garantire che la formazione di alto livello di tipo tecnico rispondesse ai fabbisogni professionali e formativi provenienti dal territorio.
Sono previste due alternative formative, entrambe comprendenti un tirocinio:
a) i percorsi di IFTS (Istruzione e Formazione Tecnica Superiore), di durata annuale, con cui si consegue una specializzazione professionale di 4º livello EQF;
b) i percorsi di ITS (Istituti Tecnici Superiori), di durata biennale o triennale, con cui si consegue una qualifica di “Tecnico superiore” di 5º livello EQF e che offrono una formazione non accademica superiore in aree professionali strategiche per lo sviluppo del paese. L’accesso agli ITS richiede un diploma di scuola secondaria superiore.

IeFP

L’obbligo di istruzione sancito all’articolo 34 della Costituzione e fissato per legge a 16 anni e l’obbligo formativo, introdotto con la Legge n. 144/1999 (art. 68), sono stati unificati, con la Legge n. 53/2003 e con i successivi decreti attuativi, nel diritto-dovere all’istruzione e alla formazione per almeno dodici anni o, comunque, sino al conseguimento di una qualifica di durata almeno triennale entro il 18° anno di età.
Il nuovo obbligo di istruzione che si completa con l’assolvimento del diritto-dovere all’istruzione e alla formazione può essere assolto:
1. nel sistema scolastico di durata quinquennale (licei, istituti tecnici, istituti professionali) finalizzato al conseguimento di un diploma di scuola secondaria superiore che consente l’accesso all’istruzione superiore;
2. nel sistema regionale di istruzione e formazione professionale di cui al Capo III del D. lgs. 226/2005, di durata triennale o quadriennale. L’istruzione e formazione professionale si articola in percorsi di durata triennale finalizzati al conseguimento di una qualifica professionale (livello EQF 3) o di durata quadriennale (livello EQF 4) finalizzati al conseguimento di un diploma professionale. Successivamente al conseguimento del diploma professionale è infine possibile frequentare un anno integrativo finalizzato al conseguimento della maturità professionale, anche ai fini dell’accesso all’istruzione superiore.
L’assolvimento del diritto-dovere e il conseguimento dei relativi titoli di studio si realizza anche attraverso periodi di alternanza scuola-lavoro, e, a partire dal 15° anno di età, può essere svolto attraverso un contratto di apprendistato, ai sensi del D. lgs. 81/2015.
Le strutture formative che possono realizzare percorsi di istruzione e formazione professionale a finanziamento pubblico sono solo quelle accreditate dalle Regioni e dalle Province autonome, in base a criteri generali che a livello nazionale ne stabiliscono gli standard minimi di qualità. Nei territori, le Regioni possono programmare, in regime di sussidiarietà, anche un’offerta di istruzione e formazione professionale presso gli istituti professionali di Stato.
Il sistema complessivo dell’istruzione e formazione professionale fa riferimento alla definizione condivisa a livello nazionale, in un apposito Repertorio, di figure professionali sia per i percorsi di durata triennale (26 qualifiche) che quadriennale (29 diplomi), a standard minimi formativi, a modelli di attestato di qualifica e diploma professionali e di attestazione intermedia, ad aree professionali.

Formazione Continua

La formazione continua migliora il livello di qualificazione e le competenze professionali delle persone adulte occupate.
Per la formazione dei propri dipendenti, le imprese possono scegliere di aderire ad uno dei Fondi paritetici interprofessionali nazionali per la formazione continua.
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali svolge funzioni autorizzative, di monitoraggio e vigilanza sui Fondi.
I Fondi vengono alimentati dal gettito derivante dal contributo integrativo dovuto per l’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione involontaria di cui all’art. 25 della Legge n. 845/1978 che i datori di lavoro sono obbligati a versare all’Inps. I datori di lavoro che decidano di non aderire ad alcun fondo sono comunque obbligati al versamento che viene fatto confluire in fondi rotativi a titolarità MLPS e MEF e utilizzato per le finalità previste dalla norma.
L’art. 12 del D.lgs. n. 276/2003 e ss.mm. e ii. prevede l’obbligo per i soggetti autorizzati alla somministrazione di lavoro di versare regolarmente un contributo ai Fondi per la formazione e l’integrazione del reddito, costituiti ai sensi del comma 4 della medesima disposizione.
Tali Fondi sono caratterizzati da una duplice finalità:
1. garantire ai lavoratori somministrati interventi di qualificazione e riqualificazione professionale;
2. promuovere iniziative per garantire l’integrazione del reddito, l’inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro di lavoratori svantaggiati e la previsione di specifiche misure di carattere previdenziale.